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AVVISO PUBBLICO PER EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI IN FORMA INDIRETTA

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AMBITO TERRITORIALE C05

Comuni  di Marcianise, capofila, Capodrise, Macerata Campania, Portico di Caserta, Recale, San Marco Evangelista

 

AVVISO PUBBLICO per l’erogazione di contributi economici in forma indiretta (buoni o voucher) in favore di nuclei familiari disagiati

SI RENDONO NOTO

Che è attivo il Servizio per l’erogazione di contributi economici in forma indiretta (buoni o voucher) validi per l’acquisto diretto ed autonomo di prodotti presso esercizi convenzionati, i contributi verranno erogati in due soluzioni.

Al servizio possono accedere nuclei familiari o singoli cittadini residenti nel territorio dell'Ambito C05 in possesso dei seguenti requisiti:

  1. residenza in uno dei Comuni associati dell'Ambito C05 ovvero stranieri residenti in uno dei Comuni associati dell'Ambito C05 in possesso di regolare carta di soggiorno .
  2. reddito ISEE anno 2013 fino a € 3.000,00 a (tremila/00).

 

allegati:

 

AVVISO

 

SCHEMA DI DOMANDA

 

REGOLAMENTO

 

 

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AVVISO - Atto vandalico allo sportello bancomat in Piazza Matteotti

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Si AVVISA LA CITTADINANZA che, a causa di un atto vandalico con tentativo di furto con scasso presso lo sportello bancomat sito in Piazza Matteotti, tale sportello è attualmente "non operativo". Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri e ci auguriamo un ripristino tempestivo da parte della Banca Credito Cooperativo "S. Vincenzo de'Paoli".

 

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Giorno della Memoria - "SHOAH", per non dimenticare

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Comune di Recale
(Provincia di Caserta)
 
 GIORNATA DELLA MEMORIA
 
 
 
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
 
Celebrare questa data significa, per tutti noi, esprimere un atteggiamento di ribellione nei contronti degli atti di persecuzione perpretati allora, dai soldati tedeschi, nei confronti di coloro i quali furono dichiarati "diversi". Perchè ricordare una storia tanto triste? Col passare degli anni, le persone che hanno vissuto quella terribile esperienza non potranno più raccontarla, e noi potremmo dimenticarla. Invece, la memoria delle terribili storie ci deve aiutare a costruire un futuro migliore. Un futuro in cui quelle atrocità non si ripetano mai più!
 
Per non dimenticare questa particolare "giornata"  saranno celebrate manifestazioni nei vari plessi scolastici dell'"ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE RECALE".
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Giorno del Ricordo "LE FOIBE" - 10.02.2015

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 COMUNE DI RECALE

(Provincia di Caserta)

Il 10 febbraio è un giorno per ricordare, per raccontare, per capire e condividere la memoria dopo anni di silenzio. La terribile pagina di storia a cui fa riferimento il Giorno del Ricordo è quella che interessò i territori dell'Istria a partire dall'autunno del '43, subito dopo l'armistizio, fino al 1947, dove furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone, per lo più italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito. L'inizio dell'eccidio risale al '43, subito dopo l'armistizio, nell'Istria abbandonata dai soldati italiani e non ancora controllata dai tedeschi, quando i partigiani slavi gettarono nelle foibe (fosse rocciose profonde fino a 200 metri) centinaia di cittadini italiani considerati nemici del popolo. Lo sterminio fu condotto senza distinzioni politiche, razziali ed economiche, seguendo le direttive di Tito che ordinava di eliminare i fautori del nazionalismo. Furono arrestati fascisti, anti-fascisti e partigiani, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, industriali, agricoltori, pescatori, poliziotti e carabinieri, militari e civili, secondo un disegno che prevedeva l'epurazione attraverso torture, fucilazioni e infoibamenti. La persecuzione in quella terra di nessuno vicina al confine sottoposta all'amministrazione jugoslava, la violenza e l'efferatezza delle esecuzioni, precedute spesso da processi sommari, torture e linciaggi, determinarono l'esodo che nel dopoguerra allontanò quasi tutta la popolazione italiana dall'Istria. Ancora ad oggi non ci sono cifre ufficiali relative ai deportati, agli italiani uccisi durante la prigionia e, soprattutto, agli infoibati scomparsi nell'autunno del '43 e nella primavera del '45. Non sono, però i numeri a determinare la portata di questa tragedia, è importante conoscere le cause e le dinamiche per evitare che in futuro qualunque essere umano si possa ritrovare protagonista, vittima o carnefice, di un’altra storia di persecuzione.