Forum dei Giovani Città di Recale - 16.04.2013



 COMUNE DI RECALE

(Provincia di Caserta)

Assessorato Cultura - Sport - P.I.

Martedì 23 aprile 2013 alle ore 18,00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Recale "Verso l'istituzione del FORUM DEI GIOVANI CITTA' DI RECALE" - Incontro dibattito sugli strumenti utili alla partecipazione giovanile. [Locandina

Prevenzione Tumore del Seno - 21.02.2013


 COMUNE DI RECALE

(Provincia di Caserta)

Giovedì 21 Febbraio sarà possibile, per le prime 30 donne che si prenoteranno presso l’Ufficio Affari Sociali del Comune di Recale, effettuare una visita senologica gratuita. L’amministrazione comunale ha infatti pensato di proseguire il filone degli screening sulle principali patologie, iniziato a maggio del 2012 con lo screening sul cancro del colon retto, organizzando questa prima giornata di prevenzione del tumore del seno. In collaborazione con ALTS (Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno) sarà possibile effettuare le visite presso il Camper Donna che stazionerà nell’area fiera settimanale di via E. Fermi. 

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Giorno del Ricordo "LE FOIBE" - 10.02.2013

 COMUNE DI RECALE

(Provincia di Caserta)

Il 10 febbraio è un giorno per ricordare, per raccontare, per capire e condividere la memoria dopo anni di silenzio. La terribile pagina di storia a cui fa riferimento il Giorno del Ricordo è quella che interessò i territori dell'Istria a partire dall'autunno del '43, subito dopo l'armistizio, fino al 1947, dove furono rastrellate, deportate e uccise migliaia di persone, per lo più italiani, dai partigiani dell'esercito di Tito. L'inizio dell'eccidio risale al '43, subito dopo l'armistizio, nell'Istria abbandonata dai soldati italiani e non ancora controllata dai tedeschi, quando i partigiani slavi gettarono nelle foibe (fosse rocciose profonde fino a 200 metri) centinaia di cittadini italiani considerati nemici del popolo. Lo sterminio fu condotto senza distinzioni politiche, razziali ed economiche, seguendo le direttive di Tito che ordinava di eliminare i fautori del nazionalismo. Furono arrestati fascisti, anti-fascisti e partigiani, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, industriali, agricoltori, pescatori, poliziotti e carabinieri, militari e civili, secondo un disegno che prevedeva l'epurazione attraverso torture, fucilazioni e infoibamenti. La persecuzione in quella terra di nessuno vicina al confine sottoposta all'amministrazione jugoslava, la violenza e l'efferatezza delle esecuzioni, precedute spesso da processi sommari, torture e linciaggi, determinarono l'esodo che nel dopoguerra allontanò quasi tutta la popolazione italiana dall'Istria. Ancora ad oggi non ci sono cifre ufficiali relative ai deportati, agli italiani uccisi durante la prigionia e, soprattutto, agli infoibati scomparsi nell'autunno del '43 e nella primavera del '45. Non sono, però i numeri a determinare la portata di questa tragedia, è importante conoscere le cause e le dinamiche per evitare che in futuro qualunque essere umano si possa ritrovare protagonista, vittima o carnefice, di un’altra storia di persecuzione.

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